Storie (s)comode

La tragedia del mondo degli affitti

Vi è familiare quel sentore di panico misto a scoraggiamento quando vi dovete trasferire in una nuova città, o in un nuovo Paese e iniziate la fatidica ricerca di una casetta? O stanzetta?
Passata l’euforia e l’eccitamento che possono precedere la bella notizia che vi vuole protagonisti di una nuovissima esperienza, breve o lunga che sia, iniziano le beghe pratiche legate alla ricerca effettiva della dimora. Diciamo pure addio alla serenità, alla pazienza e al libretto dei risparmi, allo stipendio, alla paghetta ecc ecc…
Inizia quello che è un vero e proprio lavoro full time + straordinari.
I problemi machiavellici non sono solo legati al budget e ai costi folli.
Ebbene no, riguardano anche questioni non esattamente filosofiche, quali fare pipì e mantenere l’onore dell’igiene personale. Se siamo italiani, per esempio, al bidet siamo affezionati, è parte della famiglia tutto sommato.

Quindi trovarci in città europee super all’avanguardia, che ci mangiano la pappa in capo per tante cose, e notare che nelle loro dolci toilettes manca il bidet, ci fa rimanere male.
Per non parlare della questione spazio vitale/metratura. Ora io dico no, prendiamo Parigi, che peraltro è la mia città preferita, è possibile riuscire a trovare una sistemazione anti-claustrofobia? No.

Non si può, se hai il letto aperto, non ti puoi sedere su una sedia e aprire il tavolo.
Mais c’est la vie parisienne! Stiamo parlando della città dell’amore, pazienza se non abbiamo nemmeno una finestra in casa, se la luce non penetra mai.
E a Londra come la mettiamo con la moquette? E i simpatici esserini, simil-ragni ma più potenti e pericolosi, che vivono sotto di essa?
Ma le creature più interessanti e magiche sono i locatori, che cercano in modo ammirevole (o disdicevole) di affittarti fuffa, spacciandola per la Migliore Occasione che Lei possa trovare in città. Se vi siete ritrovati in almeno una delle tre situazioni che seguono, saprò che non sono affetta da sfiga perpetua e internazionale, che mi segue appunto in tutte le città.

Milano

Atto Primo (al telefono)
A: Pronto, buongiorno, ho letto il vostro annuncio riguardo alla camera nell’appartamento di Via Perdete Ogni Speranza O Voi ch’entrate n.0, volevo delle informazioni riguardo al prezzo.
B: Sì salve, allora devo dirle che si tratta di un vero e proprio affare, perché la casa è centralissima, dista solo 40km dal tram che va al Duomo e 30 fermate di metro da Cadorna. Inoltre è stata ristrutturata di recente, nel 1989 circa ed è dotata di tutti i comfort, ad eccezione di Wifi, lavastovoglie, lavatrice, Tv e frigorifero. Tenga anche presente che la percentuale da dare all’agenzia è veramente bassa, sono solo 1500€. La casa è in condivisione con altre 6 persone, tutte ragazze serie, che lavorano di notte, il bagno è solo uno, ma molto spazioso e dotato di tutti i comfort ad eccezione dell’acqua calda.

Meno male che ora siamo in Estate e si muore dal caldo, no?
L’affitto mensile è di 850€, escluse spese condominiali, di spazzatura, di gas, elettricità, riscaldamento e pulizie. Pensi poi che i mesi di caparra sono solamente 3, da dare in anticipo, insieme ai costi di agenzia e ai primi 3 mesi di affitto. Insomma è presa veramente bene, vuole venire a vederla oggi?
A: Grazie, le farò sapere.
TUTUTUTUTUTUTUTU.

Londra

Atto Secondo (sempre al telefono)
A: Pronto, buonasera, ho letto il tuo annuncio sul gruppo di Facebook riguardo al soppalco dell’appartamento di Via One in a Million Ce La Fa n. 1000, volevo avere maggiori dettagli riguardo al prezzo e a come è distribuita la casa.
B: Sì, ciao, allora premetto che è davvero un’occasione unica e rara, si tratta di una casa vicino al supermarket, ad un Tabacchi e ad un fantastic hairdresser, la zona è tranquillissima, a due passi dal carcere di Azkaban.
Ci vivo solo io, sono una ragazza semplice, che va a letto presto la sera; anzi a tal proposito, tu a che ora penseresti di rientrare la sera? Così ci organizziamo da subito! Il soppalco che affitto è molto carino, ha un letto singolo in cui se ti stringi verso il muro, non vedi il salotto e la cucina sottostanti, poi c’è anche una scatola molto comoda in cui puoi mettere i tuoi vestiti. L’unica cosa è che se sei più alta di 1.55 devi stare attenta alla testa, ma spero tu non sia alta come queste modelle che ci sono in giro per la London Fashion Week. Il prezzo poi è un prezzo amico, se consideri la zona e il fatto che io sto sempre chiusa in camera con il mio dobermann ed il mio ragazzo, sono solo 1300£ al mese, escluse le spese, ma facciamo tutto al nero eh.
A: Guarda grazie mille, sei gentilissima, ma cerco una stanza in cui avere un po’ di privacy e poter riposare, credevo che il soppalco fosse chiuso e che avesse il letto matrimoniale come da descrizione su Facebook.
B: Ah no aspetta, allora ti dò la mia camera matrimoniale, io vado sul soppalco, ho davvero bisogno di affittare, sono messa male, l’unica cosa ti chiedo 200£ in più al mese e se dovessi tipo sentirmi male, avere la febbre, facciamo uno scambio, mi fai tornare nel lettone per qualche giorno, non che dobbiamo diventare best friends o cosa, ma comunque sei d’accordo no? Vuoi venire a vederla oggi?
A: Grazie ti faccio sapere.
TUTUTUTUTUTUTUTU.

Parigi

Atto Terzo (di persona)
A: Ciao, piacere! Grazie per avermi fatto venire subito a vedere il monolocale, ho davvero urgenza di trovare una sistemazione.
B: Ciao, figurati, è un piacere! Allora questo è il monolocale, è solo una stanza appunto, ma molto intima.
Poi sulla descrizione avevo scritto 550€ al mese, ma sarebbe il triplo, sai sennò non sarebbe venuto nessuno a vederlo.
Come puoi notare se tiri su il divano letto, riesci anche ad aprire uno sgabello e metterti comoda, la cucina non ha proprio i fornelli, c’è un piastra molto carina, sembra di essere in barca no?
Ti dico le uniche cose che non ci sono al momento e che dovrai mettere tu, se deciderai di fare il contratto: – La luce: dovrai chiamare per farla riattivare, dopo 4/5 giorni dovrebbe essere funzionante, ma nell’armadietto ho messo qualche candelina che crea anche un’atmosfera romantique, quindi ecco, tranquilla.
– La connessione Wifi, ma credo che questo sia tutt’altro che un problema, nel senso che ci fa bene essere un po’ meno connessi e focalizzarci sulle cose importanti della vita, non trovi? Poi veniamo al bagno, che è molto funzionale, ora non far caso a quelle infiltrazioni giallognole sulla parete, sono innocue, anzi danno l’idea di una casa vissuta, con un’anima, non so se mi spiego…
A: Scusami se ti interrompo, ma non vedo il box doccia.
B: Hai ragione cara, il box doccia non lo vedi, ma è come se ci fosse, un po’ come succede con l’amore, a volte, no?
Vedi sopra al Wc, c’è quella sistola con il bocchettone? Ecco, in pratica quello serve per farsi la doccia e ti dirò che ha il suo enorme lato positivo, cioè che ogni volta che ti lavi, lavi automaticamente anche tutto il pavimento e non hai bisogno di fare le pulizie in bagno.
Ultima cosa: dato che gli scarichi sono vecchi e fanno molto rumore, dopo le 21 di sera, non potrai più tirare lo sciacquone, quindi cerca di concentrare tutto prima di quell’ora.
Con questo mi sembra di averti detto tutto, insomma qua in Via Aiutati che Dieu ti Aiuta si sta benissimo! Noto un po’ di perplessità sul tuo viso, senti in caso non lo prendessi il monolocale, ti posso offrire un verre de vin?
A esce di scena.

Dicevamo, chi trova una casa, trova un tesoro, o sbaglio?

Un commento su “La tragedia del mondo degli affitti

  1. Avatar di phileasfogg2020

    Scelgo comunque Milano, anche senza acqua calda 😀

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