Avete mai sognato di poter dormire in un posto che invece di essere arredato con particolari elementi di design e architettura, fosse semplicemente cosparso di libri? Tra il profumo buono e sicuro della carta, avvolti da un’allure altamente onirica? Credo che molti abbiano questo desiderio praticamente da quando hanno imparato a leggere.
I libri, in fin dei conti, sono vita: profumano di vita e ci allietano le giornate da sempre (chissà, poi, se sarà per sempre).
Gli amanti della carta, quelli che nutrono una passione profonda per l’odore, il sapore ed il significato di tutti quei fogli rilegati in un prezioso agglomerato rettangolare, sono ancora tanti e non possono fare a meno di divorare libri su libri. Vivono con la speranza di poter continuare a vedere i libri stampati e che questo incantevole sistema non muoia mai. Dormire tra i libri, lasciare che le pagine diventino come coperte fresche di lino in una sera d’estate, farsi avvolgere dalle storie è un sogno diventato realtà grazie all’invenzione, a mio avviso geniale, dei Book And Bed.
Questa formula magica ha spopolato in Giappone nel 2015 tra gli appassionati di lettura. Tokyo è stata la protagonista di queste creazioni attraverso Book And Bed Tokyo, che è stato progettato dallo studio di architetti Suppose Design Office di Hiroshima, e si trova nella zona nord ovest della città nel quartiere di Ikebukuro.
Sul sito è possibile scegliere e prenotare il proprio Book And Bed tra le varie opzioni nate a seguito del grande riscontro di Tokyo anche in altre città.

Solo a guardare le suggestive immagini di cotanta bellezza la nostra mente vola libera, scorrazzando tra gli scaffali e immaginando di essere sdraiati esattamente in quel posto.
L’albergo di Tokyo è grande 140 metri quadrati e ha solo 30 posti: quasi tutti i letti sono delle cuccette singole posizionate sul retro di una grande libreria di legno, con le mensole piene di oltre 1700 libri.
I libri che vengono messi a disposizione dei lettori sono sia in giapponese che in inglese; si tratta di opere di autori antichi e contemporanei.

Anticipatrice di tutto ciò è stata la Francia che, attraverso una delle sue perle, Parigi, dona già da tempo la possibilità a tutti i lettori del mondo di godere del privilegio di dormire in una delle sue librerie storiche: Shakespeare and Company, situata nel V arrondissement, sulla Rive Gauche.
Fondata nel 1919 da Sylvia Beach, negli anni ’20 divenne luogo di incontro per scrittori come Ezra Pound, Ernest Hemingway, James Joyce e Ford Madox Ford.
Negli anni cinquanta la libreria fu anche punto di riferimento per molti degli scrittori della Beat Generation come Henry Miller, Allen Ginsberg e William Burroughs.

Migliaia di persone sono passate di lì negli anni: scrittori, viaggiatori e personaggi eccentrici abitavano le stanze di questa bellissima libreria.
George Whitman aveva a disposizione dei posti letto da offrire a chi ne aveva necessità.
Sin dal 1951 il motto della libreria era: “be not inhospitable to strangers lest they be angels in disguise“, ovvero “non essere inospitale con gli stranieri, potrebbero essere angeli mascherati.”
Ad oggi la libreria è un posto speciale in cui poter dormire, leggere appollaiati nelle sue comode sale lettura, passare a prendere un caffè, conversare con uno sconosciuto di un libro appena letto.

Sulla scia dell’enorme successo del Giappone e di altre realtà europee, il primo Book And Bed è arrivato anche in Italia: ha aperto a Napoli il 25 maggio nella zona del Vomero.
Ci sono due suite, chiamate Calvino e Freud, di 45 metri quadrati arredate con mobili d’antiquariato, tessuti pregiati, una selezione di opere d’arte contemporanee e di foto e soprattutto oltre 4000 titoli tra libri storici provenienti da collezioni private e volumi contemporanei.
Sono posizionati sugli scaffali senza un ordine preciso, con lo scopo di invitare gli ospiti a cercarli con curiosità.

Dormire in una stanza zeppa di libri ha sicuramente un incredibile potere rilassante; è come essere cullati tra le braccia di Hemingway, come se ci addormentassimo con le poesie di Emily Dickinson per poi risvegliarci con la voglia di tuffarci all’istante in uno dei romanzi di Virginia Woolf.
Alloggiare in un Book and Bed credo giovi all’animo umano perché, con un solo movimento, possiamo allungare una mano e afferrare un libro, scegliendo il genere che più ci aggrada quella mattina di cielo coperto o quella notte insonne di luna piena.
Così come anche la vista, il tatto ed infine il gusto estetico traggono beneficio massimo nel fare colazione a letto. Lo scenario potrebbe essere più o meno questo: sullo sfondo una spremuta fresca di arance rosse e poi la vista di quel tripudio di carta, colori, cultura e di quelle svariate storie di vita vissuta, fantasia e viaggi.
Per sognare con i libri e tra i libri…

0 commenti su “Dormire tra i libri”