Storie (s)comode

Caro intestino

Avete presente quella sensazione di gonfiore addominale che non vi permette di agganciarvi l’ultimo bottone dei jeans?
Ma ancora più tremenda è l’amara consapevolezza che tutto dipenda dall’infimo intestino che si rifiuta di collaborare e produrre stelle.
Chi fa parte del clan dell’intestino pigro sa benissimo a quanti dolorini si va incontro quando si ha questo simpatico disturbo.
Eppure le abbiamo provate di tutte, da quel giorno all’asilo in cui abbiamo avuto il primo blocco intestinale. Siamo cresciuti a suon di cibi speciali, tisanine varie, suppostine eventuali, come se fossimo di un altro mondo.
Ci dicevano che nell’età adulta la situazione avrebbe virato verso la normalità e la stabilità.
Verso l’equilibrio, per dirla con termini tecnici ( che bella parola, l’equilibrio ).
Invece eccoci qua, in età da matrimonio e figli, che ancora ci esce la lacrima quando partiamo per le vacanze e cambiamo habitat, nonché toilette.
O quando siamo con un partner che frequentiamo da poco ( circa un anno ) e andiamo a casa sua e dobbiamo usare il SUO bagno, ovvero il territorio nemico e veniamo sopraffatti dallo stress e allora sì che addio déféquer.
Sebbene ci lusinghi il luogo comune che ci vede principesse/principi da cui fuoriescono rose profumatissime, anziché ripugnanti escrementi, la verità è che siamo essere umani anche noi e non utilizzare la toilette come tutte le altre persone di questo mondo ci causa non pochi problemi.
Ci vergogniamo del nostro stato di diversi e siamo invidiosi degli amici che si vantano del numero di volte al giorno in cui frequentano il wc.
Di seguito alcune scenette tipiche che, sono sicura, risulteranno familiari a molti.

Rimedi della nonna

Ribadisco il concetto: le abbiamo provate davvero tutte.
L’erborista ormai ci chiama per nome e ci chiede se ci sentiamo meglio.
Le caramelle le mangiamo solo se sono alla liquirizia e conosciamo una lunghissima lista di rimedi naturali che ci ha suggerito la nonna.
Dalle tisane miracolosamente lassative, all’acqua calda con limone appena svegli.
Sappiamo che la pancia va sempre tenuta al caldo, che lo sport aiuta, soprattutto la camminata veloce e la corsa.
Un bel cappuccino a metà pomeriggio può servire alla causa, così come un milkshake alla fragola prima di andare a letto o assumere fermenti lattici come se non ci fosse un domani.
Tutte cose che aiutano, esatto, ma il nostro intestino è più furbo della nonna.

Alimentazione speciale

La nostra alimentazione non è come quella di tutti: non possiamo sempre mangiare ciò che il nostro cuore desidera.
E ce ne siamo resi conti quando alla mensa delle elementari avevamo un vassoio diverso da quello dei compagni di classi.
D’altra parte il pediatra era stato chiaro: “suo/a figlio/a ha bisogno di un regime alimentare sui generis che l’aiuti a sbloccare la situazione”.
Ancora rido per il termine “sbloccare”, anche se è azzeccatissimo.
Così sono iniziate le vellutate di verdure ( Santa mamma ) in cui dentro sguazzavano liberi chili di semini vari.
Poi è stato il nostro turno, insomma siamo diventati il Cracco della verdura, padroneggiamo taglio e cottura di ogni tipo di verdura verde che facilita le
( complessissime ) operazioni di defecazione.
Risultati? Buoni, ma potrebbero migliorare e intanto di notte sogniamo la pizza con il salame piccante ( N.B il salame per i poveri stitici è considerato il male dei mali ).

Effetto Bifidus

Poi la Marcuzzi, ad un certo punto delle nostre vite, sembrava avere la soluzione a tutti i nostri problemi nella pubblicità in tv sul Bifidus presente in alcuni yogurt.
Abbiamo provato anche quello, ma con pessimi risultati: grazie Alessia.

In vacanza si salvi chi può

Cambio paese, o anche semplicemente cambio toilette: la vera tragedia.
Per non parlare dei luoghi pubblici, o dei mezzi di trasporto, lì sì che ci è impossibile esprimere al meglio ciò che abbiamo dentro.
In fin dei conti la componente emotiva c’entra sempre e noi ci troviamo in enorme difficoltà se non appoggiamo il NOSTRO sottocoda sul NOSTRO bel water, nel NOSTRO bel bagno di casa.
Andiamo a fare un weekendino romantico al mare con la potenziale anima gemella?
Blocco intestinale garantito.
Insomma amici dall’intestino ribelle, non resta che accettare questo nostro status, continuando a mettere in atto i dovuti accorgimenti ma sapendo che, quanto meno, nessuno potrà ma dirci che non siamo creature eleganti e raffinate.

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